Stasera vado a vedere
Suzanne Vega in concerto dopo tantissimo tempo. In realtà non è un vero e proprio concerto, infatti l'evento è
"La Vertgine dell'invisibile" , al
Teatro Dal Verme di Milano, e prevede una conferenza in cui si confronteranno
Bernard-Henri Lévy, imprenditore, filosofo, giornalista francese e C
laude Lanzmann, regista parigino (
Shoah, Un vivo che passa...) sui diritti umani. Poi ci sarà il concerto di circa un'ora.
L'ultima volta che ho visto
Suzanne Vega in concerto eravamo in una piazzetta, una piazzetta di una città come
Cesena o
Cesenatico, non ricordo bene, e lei alternava canzoni a poesie e l'atmosfera era quanto di più intimo ci possa essere. Ecco, la voce di
Suzanne Vega è proprio così, intima, amichevolmente calda, così morbida che ti viene voglia di accarezzarla.
E i suoi testi, le parole, la sua capacità di descrivere il quotidiano e le piccole cose che colpiscono la sua attenzione ha dell'incredibile. Ancora ricordo un post scritto da
Inkiostro dove analizzava, anzi no il termine "analizzare" è troppo freddo, dove raccontava interpretandola con riferimenti alle sue poesie e alla sua vita, la canzone
Rosemary che si trova solo come inedito nei suoi best.
L'entusiasmo con cui
Ink riporta le immagini del testo è esattamente quello che si prova di fronte a qualunque cazone di
Suzanne Vega, da
Small Blue Thing, in cui la cantante si vede come un piccolo oggetto di quelli che potrebbero decorare i nostri mobili, giocattolo nelle mani di lui, rotonda con la testa sulle ginocchia, posizione fetale a tutti noi familiare, alla semplicità di
Stockings, per cui il limite tra l'amore e ll'amicizia si trova nella linea di confine tra le calze (dell'amica) e la sua pelle nuda, alla più celebre
Solitude Standing, in cui la solitudine si fa personaggio, nera silhouette del tardo pomeriggio.
La forza di
Suzanne Vega sta proprio nel suo sussurrare verità ed emozioni, mai volgare, mai urlatrice, forse per questo anche maggiormente ignorata da un pubblico che vuole sempre essere stupito e destabilizzato.
Per me rimane una delle mie cantautrici preferite di sempre e non vedo l'ora di ritrovarmi ad ascoltare nuovamente la sua voce e le sue parole. Enjoy!